I PÈS ARŞÂN

Questo repertorio dei PÈS ARŞÂN è in pratica un’estensione del Bavôll dal Paròli Arşâni, che per i suoi aspetti altamente specialistici merita a nostro avviso questa trattazione separata.
Abbiamo trattato anche questo campo così complesso, perseguendo la nostra vocazione primaria di riscoprire le denominazioni dialettali della fauna ittica del nostro territorio, a dimostrazione che il mondo che ci circonda ci era una volta molto più familiare, grazie forse anche alla nostra Léngua Mèdra.

Nota alla consultazione:
(*) Un asterisco indica termini utilizzati prevalentemente nella zona montana;
(**) Il doppio asterisco indica termini utilizzati prevalentemente nella zona padana.


Abramide

Denominazione scientifica:
Abramis brama, Linnaeus, 1758

Denominazione comune:
Abramide comune, Breme (femminile)

Denominazione in Arşân:
Brem

Note e Crediti
Originaria dell’Europa Centrale appartiene alla famiglia dei Ciprinidi ed è presente nelle nostre acque dal secolo scorso. Pesce longevo di taglia medio-grande a crescita lenta, arriva sui 30 cm di lunghezza e il 1/2 kg di peso verso i 7 anni, per poi continuare a crescere fino anche a 7-8 kg.
Foto da: www.matchfishing.it


Alborella

Denominazione scientifica:
Alburnus arborella, Bonaparte, 1841

Denominazione comune:
Alborella

Denominazione in Arşân:
Alborèla, Lamèla, Aola

Note e Crediti
Endemica della pianura padana appartiene alla famiglia dei Ciprinidi e vive in fiumi, laghi e laghetti e canali di pianura. Pesce di media longevità e di taglia medio-piccola, raramente arriva a 20 cm di lunghezza e 30 gr di peso da adulto.
Con le squame, che contengono cristalli iridescenti di guanina, si produceva in passato la cosiddetta “Essenza d’Oriente” usata per colorare perle artificiali ed oggetti di bigiotteria.
Foto da: www.ittiofauna.org (courtesy of Prof. Massimo Lorenzoni)


Anguilla

Denominazione scientifica:
Anguilla anguilla, Linnaeus , 1758

Denominazione comune:
Anguilla, Anguilla europea, Capitone

Denominazione in Arşân:
Anguèla, Anguila, Inguéla, Capitòun

Note e Crediti
Pesce diffuso nelle acque dolci, salmastre e marine di tutta Europa, presenta colorazioni diverse che vanno dal bruno/giallastro per quelli che risiedono in acque dolci, al nero/argentato per quelli che prediligono le acque salate. Nella specie è la femmina che raggiunge la dimensione più grande , fino ad 1,5 mt di lunghezza e 3 kg di peso, e per questo prende il nome di “capitone”, mentre il maschio raramente raggiunge il metro di lunghezza e si attesta più spesso sui 70/80 cm.
A lungo ritenuto misterioso, ormai si conosce precisamente lo straordinario meccanismo riproduttivo di questi pesci, che nascono tutti in quella zona centrale dell’Oceano Atlantico detta Mar dei Sargassi, e da lì tornano alle zone di provenienza impiegando circa tre anni in questo viaggio.
L’anguilla europea è oggi una specie in “pericolo critico” di sopravvivenza.
Foto da: www.sapere.it


Barbo

Denominazione scientifica:
Barbus barbus, Linnaeus, 1758

Denominazione comune:
Barbo

Denominazione in Arşân:
Bêrob, Barbul

Note e Crediti
Pesce d’acqua dolce della famiglia dei ciprinidi, vive nell’Europa centrale ed è stato introdotto in Italia.
La sua lunghezza media è di 35-40 cm, ma può arrivare anche a 80-90 cantimetri, con un peso fino agli 8 kg.
Foto da: ittiofauna.org (Freyhof, Geiger, Porcellotti)


Barbo canino

Denominazione scientifica:
Barbus caninus, Bonaparte, 1839

Denominazione comune:
Barbo canino

Denominazione in Arşân:
Bêrob cagnin

Note e Crediti
Pesce d’acqua dolce della famiglia dei ciprinidi, è endemico dell’Italia settentrionale.
Si tratta di un piccolo barbo la cui lunghezza massima non arriva a superare i 40 cm, ed ilcui aspetto è molto simile a quello del barbo comune.
Foto da: ittiofauna.org


Cagnetta

Denominazione scientifica:
Salaria fluviatilis, Asso, 1801

Denominazione comune:
Cagnetta

Denominazione in Arşân:
Cagnèta, Cagnōla, Şghèta

Note e Crediti
Pesce d’acqua dolce della famiglia dei blennidi, diffusa nei laghi e torrenti tributari del mar Mediterraneo.
La dimensione media si aggira tra i 5 e gli 8 cm, raramente arriva sui 14-15 cm. Normalmente vive fino a 5 anni, anche se la maggior parte delle femmine muore dopo la prima ripruzione, quindi a 1 anno.
Foto da: mattianocciola.com


Carassio

Denominazione scientifica:
Carassius carassius, Linnaeus, 1758

Denominazione comune:
Carassio, Carpa cruciana

Denominazione in Arşân:
Gôb bastêrd, Bastard

Note e Crediti
Pesce d’acqua dolce della famiglia dei ciprinidi, è una specie originaria dell’Europa centrale, ed è stata introdotta in Italia, dove negli ultimi anni è stato segnalato in notevole aumento.
La taglia media è variabile tra i 20 e 30 cm, per 3-4 h di peso, anche se se ne possono trovare fino a 1,5 kg.
Foto da: Wikipedia


Carpa erbivora

Denominazione scientifica:
Ctenopharyngodon idella, Valenciennes, 1844

Denominazione comune:
Carpa erbivora, Amur

Denominazione in Arşân:
Amur

Note e Crediti
Pesce d’aqua dolce delle famiglia dei ciprinidi è originaria dei grandi fiumi dell’Asia orientale da uno dei quali, l’Amur, prende il nome comune. È stata introdotta in Italia nel secolo scorso per la pesca sportiva. Può raggiungere una lunghezza di 120 cm edun peso di 40 kg.
Questo pesce si nutre di alghe ed altre piante infestanti acquatiche per cui viene spesso usato per combattere le crescite algali incontrollate conseguenti all’eutrofizzazione negli ambienti di acqua dolce.
Foto da: fishworld.eu


Carpa regina

Denominazione scientifica:
Cyprinus carpio, Linnaeus, 1758

Denominazione comune:
Carpa, Carpa comune

Denominazione in Arşân:
Chêrpa, Gôb nostran

Note e Crediti
Pesce d’acqua dolce della famiglia dei ciprinidi, si trova oggi praticamente in tutta Europa, ed è inserita nell’elenco delle 100 specie invasive molto dannose.
Di lunghezza variabile tra i 30 e 70 cm, e peso tra 3 e 40 kg per esdemplari che arrivano a 130 cm di lunghezza. Si tratta di un pesce estremamente longevo e si stima possa arrivare a 40 anni di età.
La carpa avrebbe anche dato il nome ad un modo per cucinare e conservare il cibo con l’uso di aceto aromatizzato detto appunto “in carpione”.
Foto da: imieianimali.it


Cavedano

Denominazione scientifica:
Squalius squalus, Bonaparte, 1837

Denominazione comune:
Cavedano italico

Denominazione in Arşân:
Cavèden, Cavèdel, Cavasèn

Note e Crediti
Pesce d’acqua dolce della famiglia dei ciprinidi, questa specie è endemica dell’Italia.
Si tratta di un pesce praticamente identico al cavedano europeo, tranne alcune variazioni di colore. La taglia massima è di circa 60 cm per un peso massimo superiore ai 3 kg. Raggiunge le massime dimensioni nei laghi.
Foto da: ittiofauna.org


Cefalo

Denominazione scientifica:
Mugil cephalus, Linnaeus, 1758

Denominazione comune:
Cefalo comune, Volpina, Muggine

Denominazione in Arşân:
S’cèvol, S’cével

Note e Crediti
Pesce della famiglia dei mugilidi, vive in un areale vastissimo essendo in grado di sopportare varie gradazioni di salinità. Le sue dimensioni massime possono arrivare al metro di lunghezza, e a circa 4,5 kg di peso.
Foto da: R. Pillon – www.fishbase.de


Cheppia

Denominazione scientifica:
Alosa fallax, Lacépède , 1803

Denominazione comune:
Cheppia

Denominazione in Arşân:
Cèpa, Saraca, Ghèpia

Note e Crediti
Pesce migratore della famiglia dei clupeidi. La cheppia nasce nei fiumi e si reca al mare quando raggiunge i 14-15 cm, poi torna ai luoghi natii quando è matura sessualmente. La lunghezza media è di 40-50 cm per un peso fino al chilo. Può vivere fino a 9 anni.
Foto da: Wikipedia


Cobite comune

Denominazione scientifica:
Cobitis bilineata, Canestrini , 1865

Denominazione comune:
Cobite comune o italico

Denominazione in Arşân:
Cagnèta, Cagnōla, Şghèta

Note e Crediti
Pesce d’acqua dolce della famiglia dei cobitidi, è endemico del bacino idrografico del Po. Misura fino a 12 cm nelle femmine ed a 6-7 cm nei maschi, e vive fino a 4 anni. Viene catturato in grande quantità, quando si prosciugano i fossati, per essere utilizzato come esca.
Foto da: www.subito.it – (Matteo)


Ghiozzo

Denominazione scientifica:
Padogobius bonelli, Bonaparte, 1846

Denominazione comune:
Ghiozzo padano

Denominazione in Arşân:
Paganèl

Note e Crediti
Pesce d’acqua dolce della famiglias dei gobidi, endemico dell’Italia settentrionale. Le dimensioni sono piccole, infatti la media è di 6–8 cm e un esemplare di 10 cm è quasi un record.
Foto da: www.apsbrivio.com


Gobione

Denominazione scientifica:
Romanogobio benacensis, Pollini, 1816

Denominazione comune:
Gobione padano o italico

Denominazione in Arşân:
Munarèin, Mulinêr

Note e Crediti
Pesce d’acqua dolce della famiglia dei ciprinidi, endemico dell’Italia settentrionale. Specie di piccole dimensioni, raramente supera i 10 cm di lunghezza.
Foto da: www.iweku.com


Lasca

Denominazione scientifica:
Protochondrostoma genei, Bonaparte, 1839

Denominazione comune:
Lasca, Striscia

Denominazione in Arşân:
Strèigh

Note e Crediti
Pesce d’acqua dolce della famiglia dei ciprinidi, endemico dei fiumi dell’Italia settentrionale. È molto simile alla savetta, benché con corpo più slanciato, e raggiunge i 30 cm di lunghezza.
Foto da: www.ittiofauna.org


Luccio

Denominazione scientifica:
Esox lucius, Linnaeus, 1758

Denominazione comune:
Luccio

Denominazione in Arşân:
Lós, Lus, Luş

Note e Crediti
Pesce d’acqua dolce della famiglia degli esocidi, è caratterizzato dalla bocca a becco d’anatra, dotata di denti robusti e acuminati. Il luccio è un utile e prezioso equilibratore naturale. Nella sua dieta preferisce selezionare prede morte o deboli o malate, inibendo anche l’eccessiva prolificità di altri pesci, ciprinidi soprattutto. Può raggiungere 1,40 m di lunghezza e superare i 20 kg di peso (sono stati catturati esemplari di quasi 30 kg).
Il luccio ha la particolarità singolare di avere più di 600 denti molto affilati sull’esoscheletro, più quelli che ha sulla lingua.
Foto da: www.pescareshow.it


Lucioperca

Denominazione scientifica:
Sander lucioperca, Linnaeus, 1758

Denominazione comune:
Lucioperca, Sandra

Denominazione in Arşân:
Pèrca

Note e Crediti
Pesce d’acqua dolce della famiglia dei percidi,originario dell’Europa centrale è stato introdotto in Italia all’inizio del secolo scorso. I soggetti più longevi raggiungono l’età di 20 anni, 130 cm di lunghezza per un peso di 15 kg.
È considerato un pesce pregiato per la squisitezza delle sue carni.
Foto da: www.create.vista.com/it/photos/zander/


Persico reale

Denominazione scientifica:
Pèrca fluviatilis, Linnaeus, 1758

Denominazione comune:
Pèrsico, Persico reale

Denominazione in Arşân:
Pès pêrsegh

Note e Crediti
Pesce d’acqua dolce della famiglia dei percidi, originario dell’Europa centrale, ma introdotto in Italia nel 1700. Raggiunge i 60 cm di lunghezza, ma la taglia mediamente non supera i 20 cm, e può vivere fino a 21 anni.
Il pesce persico ha carni squisite e in Italia è oggetto di pesca professionale.
Foto da: www.ittiofauna.org


Persico sole

Denominazione scientifica:
Lepomis gibbosus, Linnaeus, 1758

Denominazione comune:
Persico sole, Pesce sole, Gobbetto

Denominazione in Arşân:
Orêda, Luna, Dora

Note e Crediti
Pesce d’acqua dolce della famiglia dei centrarchidi, è stato introdotto dagli Stati Uniti nel 1800. La sua lunghezza va dai 10 cm (in acque in cui è molto diffuso) ai 25 cm e ai 3 hg di peso nei luoghi dove invece è più raro. L’aspettativa di vita massima di un persico sole si attesta sui 12 anni.
Foto da: www.ittiofauna.org


Persico trota

Denominazione scientifica:
Micropterus salmoides, Lacépède, 1802

Denominazione comune:
Persico trota, Black bass, Boccalone

Denominazione in Arşân:
Bocalón, Bucalòun, Branşèin

Note e Crediti
Pesce osseo d’acqua dolce della famiglia dei centrarchidi, originario dell’America settentrionale è stato introdotto in Italia nel 1800. La misura massima nota è di 97 cm per oltre 10 kg, la misura comune degli adulti è attorno ai 40 cm. Può vivere fino a 23 anni.
Foto da: fly963.wordpress.com


Pescegatto

Denominazione scientifica:
Ameiurus melas, Refinesque, 1820

Denominazione comune:
Pscegatto, Pescegatto nero, Barbona

Denominazione in Arşân:
Pès gât, Bucalòun

Note e Crediti
Pesce d’acqua dolce della famiglia degli ictaluridi, è originario degli Stati Uniti ed è stato introdotto in Italia ad inizio del secolo scorso. È un pesce di straordinaria resistenza, in grado di sopravvivere in ambienti fortemente inquinati, poco ossigenati e persino per qualche ora fuori dall’acqua. Sulla pinna dorsale possiede un grosso aculeo velenoso in grado di provocare ferite molto dolorose. Raggiunge i 60 cm ed eccezionalmente il peso di 3 kg.
Foto da: web


Pigo

Denominazione scientifica:
Rutilus pigus, Lacépède, 1803

Denominazione comune:
Pigo, Rutilo italiano

Denominazione in Arşân:
Pigo, Pigol

Note e Crediti
Pesce d’acqua dolce della famiglia dei ciprinidi, è endemico della penisola italiana. Gli esemplari adulti raggiungono una lunghezza massima di 60 cm ed un peso di 2 kg. Le carni sono buone, al contrario di molti ciprinidi, ma molto ricche di lische.
Foto da: www.ittiofauna.org


Pseudorasbora

Denominazione scientifica:
Pseudorasbora parva, Temmink & Schlegels, 1825

Denominazione comune:
Pseudoraspora, Cebacek

Denominazione in Arşân:
Cep

Note e Crediti
Piccolo pesce d’acqua dolce della famiglia dei ciprinidi, è originario dell’estremo Oriente ed è stato introdotto in Europa nel 1800. È inclusa tra le 100 peggiori specie invasive in Europa, e nello specifico, in Italia le sue popolazioni invasive portano al declino e la scomparsa di specie autoctone quali l’Alborella e il Triotto tramite esclusione competitiva. Raggiunge una lunghezza massima di 11 cm.
Foto da: www.hlasek.com


Savetta

Denominazione scientifica:
Chondrostoma soetta, Bonaparte, 1840

Denominazione comune:
Savetta

Denominazione in Arşân:
Savèta

Note e Crediti
Pesce d’acqua dolce della famiglia dei ciprinidi, è distribuito nel bacino del Po. Raggiunge, in vecchiaia, i 45 cm per 1 kg di peso, ma solitamente la si trova ad una taglia inferiore, di circa 25 cm.
Foto da: www.ittiofauna.org


Scardola

Denominazione scientifica:
Scardinius erythrophthalmus, Linnaeus, 1758

Denominazione comune:
Scardola europea

Denominazione in Arşân:
Schêrdla, Schèrdua, Sghèrşa, Scardula

Note e Crediti
Pesce d’acqua dolce della famiglia dei ciprinidi, presente in Italia sull’intero territorio. Supera una lunghezza di 50 cm e i 2,5 kg di peso, con un’aspettativa di vita di oltre 18 anni.
Foto da: www.ittiofauna.org


Siluro

Denominazione scientifica:
Silurus glanis, Linnaeus, 1758

Denominazione comune:
Pesce siluro, Siluro d’Europa

Denominazione in Arşân:
Silur

Note e Crediti
Pesce d’acqua dolce europeo della famiglia dei siluridi, è originario dell’Europa orientale ed è stato introdotto in Italia da circa mezzo secolo. I siluri di solito raggiungono i 1,3-1,6 metri e raramente superano i 2 metri. Il più grande siluro registrato è stato pescato nel Delta del Po, ed era lungo 2,78 m per un peso di 144 kg.
Foto da: www.ticinonews.ch


Storione

Denominazione scientifica:
Acipenser sturio, Linnaeus, 1758

Denominazione comune:
Storione, Storione comune

Denominazione in Arşân:
Storión – Sturiòun

Note e Crediti
È uno dei più grandi pesci d’acqua dolce e salmastra diffusi in Europa, famoso per offrire carni pregiate e caviale. In Italia la specie è autoctona. Gli esemplari della specie italiana non superavano i 150 cm; come specie, può arrivare a 100 anni di età, 600 cm di lunghezza ed un peso di 400 kg. È una specie protetta per cui ne è vietata sia la pesca sportiva che professionale.
Foto da: www.sapere.it


Tinca

Denominazione scientifica:
Tinca tinca, Linnaeus, 1758

Denominazione comune:
Tinca

Denominazione in Arşân:
Tènca, Tèinca

Note e Crediti
Pesce d’acqua dolce della famiglia dei ciprinidi, è diffuso in tutte le acque dolci europee. Solitamente raggiunge i 30–50 cm di lunghezza per 4 kg di peso, anche se sono registrate (non in Italia) lunghezze maggiori.È un pesce dalle carni apprezzate, ma il sapore è molto influenzato dall’ambiente in cui vive.
Foto da: www.istockphoto.com (wrangel)


Triotto

Denominazione scientifica:
Rutilus aula, Bonaparte, 1841

Denominazione comune:
Triotto

Denominazione in Arşân:
Triót

Note e Crediti
Piccolo pesce d’acqua dolce della famiglia dei ciprinidi, è una specie endemica dei corsi d’acqua della pianura padana. Viene spesso confuso e scambiato per altri pesciolini suoi simili (Alborella, Scardola).
Foto da: www.ittiofauna.org


Trota fario

Denominazione scientifica:
Salmo trutta fario, Linnaeus, 1758

Denominazione comune:
Trota fario, Trota europea

Denominazione in Arşân:
Trôta

Note e Crediti
Pesce d’acqua dolce la cui classificazione scientifica è attulmente in fase di revisione. La trota fario naturale è considerata la trota pù comune d’Europa. Nella regione padana è presente anche come trota marmorata. La lunghezza media varia solitamente nei corsi d’acqua in cui vive. Nei piccoli rii montani non supera quasi mai i 30 cm di lunghezza e i 3 hg di peso, nei torrenti più grossi e nei fondovalle degli stessi e nei laghi, dove c’è più ricchezza di ittiofauna, alcuni esemplari possono raggiungere pesi ragguardevoli pari anche a 5–7 kg con lunghezza massima di 1 m.
Foto da: web


Vairone

Denominazione scientifica:
Telestes muticellus, Bonaparte, 1837

Denominazione comune:
Vairone italiano

Denominazione in Arşân:
Vairón, Vairòun

Note e Crediti
Pesce d’acqua dolce della famiglia dei ciprinidi, endemico dell’Italia centro-settentrionale. Appare simile al comune cavedano e le sue Le dimensioni sono modeste raggiungendo solo eccezionalmente i 20 cm.
Foto da: www.itiiofauna.org



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2 commenti

  • Interessante, da bambino pescavo anch’io, alcuni pesci li ho conosciuti, ma il “luccio” non l’avevo mai visto.
    Complimenti.

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