Sergio Subazzoli

‘NA VÉTA IN DIALÈT

Sergio Subazzoli è del 1934 ed ha quindi compiuto 87 anni quest’anno.
Di umile famiglia contadina ed avviato al lavoro subito dopo la terza media, ha saputo percorrere il suo tempo nell’ostinata semplicità del suo essere uomo curioso sempre di sapere, rispettoso della vita e della natura, generoso di sé, del proprio tempo e delle proprie esperienze e conoscenze.
Da bracciante agricolo e tecnico specializzato, a pilota di aerei leggeri a consigliere comunale di Novellara, Sergio è anche uno scultore “naïf”, il fondatore dell’Atelier di San Bernardino, in cui insegna l’antica arte “povera” dell’impagliatura, ed un fecondo autore di racconti e poesie dialettali che sono il filo conduttore della sua vita in continuità tra passato e presente della Bassa Reggiana.

Abbiamo avuto il piacere ed il privilegio di incontrare Sergio a casa sua a San Bernardino di Novellara nel Luglio di questo 2021, e di raccogliere in una bella video intervista la sua diretta testimonianza di una vita ricca di esperienze e di sentimento che condividiamo con sincero piacere con quanti ci seguono.


Sergio nasce nel 1934 in una delle case coloniche della tenuta Riviera di San Bernardino di Novellara. È il primo di 6 figli (nella foto il secondo da destra).

Un profondo affetto lo lega alla madre, che Sergio omaggia con amore nell’unica poesia composta in Italiano, forse per una sorta di intimo rispetto.

Promesso alla mamma

Sai filare

cucire tessere ricamare
cucinare e capire.
Non sai rubare,
non sai mentire
non sai ferire.
Ti ho visto
falciare l’erba
mietere il grano
mungere il latte
e accarezzare tutti noi.
Ti esprimi con le mani,
così … lavorando.
Per chi parla con le mani
non esiste facoltà
che laurei.
Dieci e lode
io ti aggiudico con amore
e del tuo linguaggio
ne sarò continuatore.
Tuo figlio


Nel 1972, seguendo con ostinata determinazione un sogno che lo animava fin da bambino, Sergio consegue il brevetto di pilota per aerei leggeri, che ha mantenuto fino a che i limiti d’età glielo hanno consentito.

Dopo aver conseguito anche l’abilitazione al volo con passeggeri, Sergio riuscì anche a coronare il sogno di portare in volo la madre.

Nel 1995, Sergio è riuscito a festeggiare il suo 61° compleanno con un lancio in paracadute in “tandem” lanciandosi da un’altezza di 3000 metri.


L’esperienza del volo è ricordata anche in una bella poesia in dialetto di Sergio che ne rivive in sogno i passaggi del brevetto. Qui di seguito alcune strofe.

AI DÒPI C-MAND 18 ed Lui 2010

Per torner a voler m-sun sduu in areoplan
cun l’istrutor dop trent’an.
Al sudor, ch’al pareva paghee,
l’infumaneva al lenti di me ocialen,
ch’am mèt per vèdregh dasven.

….
….

Durant la not am sun insoniee
‘na tuta ch’ieva  spianee,
color dal cel a l’oriszunt
e un berten cun l’ongia dura
tiree zo fin in frunt.
Quand la me bionda vers l’elba
cun ‘na pataca l’ha m’ha sdesdee,
s’era apena ateree, spaesee,
in n’areoport  ch’an gh-sera mei stee.


AI DOPPI COMANDI 18 Luglio 2010

Per tornare a volare mi son seduto nell’aereo

con l’istruttore dopo trent’anni.
Il sudore, che sembrava pagato,
appannava le lenti dei miei occhialini.
che metto per veder da vicino.




Durante la notte avevo sognato
una tuta che avevo spianato,
color del cielo all’orizzonte
e un berretto con la visiera
calato bene sulla fronte.
Quando la mia bionda verso l’alba
con una patacca mi ha svegliato,
ero appena atterrato, spaesato,
in un aeroporto in cui non ero mai stato.


...


Nel 1995, Sergio ha fondato anche l’Atelier di San Bernardino, col quale intendeva onorare la promessa fatta alla madre di esserne il continuatore del messaggio di saggezza contenuto nella manualità.
Attività primaria dell’Atelier è quella dei corsi di impagliatura, di cui Sergio è maestro e che esegue a partire dalla materia prima.

Sergio organizza corsi dimostrativi dei vari metodi di impagliatura, che porta anche in giro per la provincia.

È stato anche l’ispiratore ed è l’animatore della manifestazione “FESTA DELLA PAVERA” che si tiene annualmente in Giugno a San Bernardino di Novellara.


Come accennato nell’introduzione Sergio Subazzoli è anche un fecondo autore di racconti e poesie dialettali che sono il filo conduttore della sua vita in continuità tra passato e presente della Bassa Reggiana.

Per questa sua incessante attività, quasi “necessità” di costruire ponti per una continuità temporale del mondo dei suoi ricordi giovanili ed affettivi, Sergio ha ricevuto molti riconoscimenti, premi ed attestati di stima, fino alla premiazione avvenuta a Roma di un suo lavoro presentato al Concorso Nazionale “Salva la tua lingua locale”.

La sua bibliografia si compone oggi essenzialmente di tre pubblicazioni:
“QUAND AL DIALÉT L’ERA ‘L PAN DI POVRÉT”
“IL TEMPO DEI PADRI”
“LA BASSA NEL CORTILE”

Sergio ha ancora tantissimo materiale letterario in dialetto che vorrebbe poter organizzare in una quarta pubblicazione, e noi ci siamo resi disponibili come Léngua Mêdra di supportarlo nell’operazione di scrematura di questo materiale, per arrivare eventualmente ad una selezione editabile.

Per chi fosse interessato alle pubblicazione di Sergio, ecco qui di seguito il link diretto del suo sito:
https://www.sergiosubazzoli.re.it/


Sono ancora tante le sfaccettature della complessa personalità di Sergio che non abbiamo sfiorato in questa breve presentazione, dalla sua attività artistica di scultore, a quella più sociale ed “umana” del suo periodo di banconiere dello spaccio cooperativo di San Bernardino, ma lasciamo questo compito a Sergio stesso, ed al suo racconto che abbiamo raccolto nella video intervista sottostante.

Da parte nostra siamo stati tutti toccati dall’esperienza di questa intervista con una persona “grande” nella sua “semplice” complessità e nel tangibile amore per la vita che ti colpisce e conquista immediatamente, ponendo Sergio in quella galleria ideale di personaggi che sei contento di aver potuto conoscere.

Grazie Sergio !


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